Esperienza culturale in Kosovo:

Quando
2 volte all’anno, a dicembre-gennaio e nel periodo pasquale
Kosovo
Alla ricerca dei perché di un secolare conflitto. Tra “Grande Serbia” e “Grande Albania” spunta il ruolo dell’occidente.
Il monastero ortodosso di Decani, nella provincia di Pec, per la ricchezza della sua storia e della sua cultura, la città simbolo di Kosovoska Mitrovica, divisa tra serbi e albanesi, e l’enclave serba di Gorazdevac, ben si prestano per vivere, osservare e comprendere il secolare conflitto in Kosovo.

Tematiche
L'associazione Saraj vuole offrire ai partecipanti a questa esperienza un momento di forte riflessione politico culturale attraverso l'approfondimento di alcune tematiche proprie della situazione storico-socio-economica della regione del Kosovo.
Le tematiche che si intendono affrontare e vivere saranno le seguenti:
- Origini e motivazioni di un conflitto secolare
- Situazione della popolazione serba e kosovara prima e dopo la guerra
- Ruolo dell'occidente e degli organismi internazionali prima durante e dopo la guerra
- Quale futuro giuridico e non solo per il Kosovo? Esiste la possibilità di una convivenza pacifica e giusta tra le diverse etnie?
- Il ruolo delle associazioni e dei movimenti pacifisti e nonviolenti prima durante e dopo il conflitto? Quale spazio di azione per una scelta nonviolenta?
- Kosovo: tra legalità ed illegalità. Una nuova Colombia nel territorio dell'Europa?

Svolgimento
L’esperienza prevede un soggiorno a Mitrovica, a Decani e a Gorazdevac per un periodo di 7 giorni, nel periodo pasquale ed in quello natalizio.
Lo svolgimento delle giornate prevede una divisione tra un momento di lavoro e di condivisione con la gente locale, siano essi serbi, albanesi o rom, a Mitrovica e a Gorazdevac, e della vita dei monaci a Decani, con la possibilità di partecipare alle loro funzioni religiose, ed un momento di incontro con personalità locali, serbe albanesi e rom, che ci aiuteranno a capire e ad approfondire le tematiche proprie di questa esperienza
Stile
La realtà che si affronta è molto complessa, soprattutto per noi occidentali. Lo stile che contraddistingue questa esperienza rispecchia quello dell'Associazione: la scoperta in punta di piedi, nel rispetto della diversità culturale, economica e delle usanze del paese che ci ospita. L'invito, non scontato, è quello di cercare di vivere, per tutto il tempo dell'esperienza che si propone, il più possibile come vivono le persone che incontriamo e che ci ospitano. Questo vuol dire che mangeremo quello che mangiano loro, dormiremo dove e come loro, useremo i loro stessi bagni, ci sposteremo con i loro mezzi di trasporto, quindi senza nessun tipo di comodità, in un ambiente spartano.

Prezzi
La quota di 480 € comprende vitto, alloggio, spostamenti in loco, quota annua associativa, quota organizzativa, copertura assicurativa, viaggio di a/r e materiale per la preparazione e l'approfondimento storico-culturale.
Collaborazioni
Operazione Colomba
www.operazionecolomba.com
Nasce nel 1992 con la guerra jugoslava, dal desiderio di provare a vivere la nonviolenza in zona di guerra e di condividere la vita di chi è costretto a subire la violenza dei conflitti. Hanno vissuto sui diversi fronti, riunendo le famiglie, proteggendo con la loro presenza le minoranze etniche provando a guarire le ferite, gettare ponti e, a partire dal 1995, hanno esportato questo modo di entrare nelle guerre anche in Albania, Kossovo, in Africa in Sierra Leone e nella Repubblica democratica del Congo ed in Chiapas (Messico) e più di recente in Palestina e Israele e ancora in Kossovo, convinti che dal vivere con le vittime della guerra nascono delle strade per la pace inaspettate.
Nasce nel 1992 con la guerra jugoslava, dal desiderio di provare a vivere la nonviolenza in zona di guerra e di condividere la vita di chi è costretto a subire la violenza dei conflitti. Hanno vissuto sui diversi fronti, riunendo le famiglie, proteggendo con la loro presenza le minoranze etniche provando a guarire le ferite, gettare ponti e, a partire dal 1995, hanno esportato questo modo di entrare nelle guerre anche in Albania, Kossovo, in Africa in Sierra Leone e nella Repubblica democratica del Congo ed in Chiapas (Messico) e più di recente in Palestina e Israele e ancora in Kossovo, convinti che dal vivere con le vittime della guerra nascono delle strade per la pace inaspettate.
Partecipanti
L’esperienza è aperta a tutti. Il numero minimo di partecipanti è 5 e quello massimo 20.
Referente e Contatti
info@saraj.org , www.saraj.org
Referente: Mauro Zingrini - Associazione Culturale Saraj
Referente: Mauro Zingrini - Associazione Culturale Saraj
